Abbiamo scelto questo celebre verso di Bertold Brecht per dare nome alla rassegna cinematografica sull'espressionismo tedesco che, in collaborazione con l'associazione "Il viandante e la sua ombra", si terrà a Rastignano nei quattro martedì di novembre.

La scelta dei titoli della rassegna è stata ispirata ad un criterio non soltanto cinefilo, ma anche storico-economico. Abbiamo così privilegiato la rappresentazione delle condizioni di vita della Germania umiliata dalle pesanti condizioni impostele dai vincitori della Grande Guerra ("Il dottor Mabuse" di Fritz Lang e "La via senza gioia" di Georg Wilhelm Pabst), dell'ordine socialdemocratico con cui si è usciti dalla grande inflazione, dalla vasta disoccupazione conseguente a questa drastica deflazione ("Metropolis", di Fritz Lang), e dalla deriva totalitaria causata da quest'ultima ("L'angelo azzurro" di Josef von Sternberg).

Tutti i film saranno preceduti da una breve contestualizzazione storica. I primi tre film, inoltre, saranno accompagnati dalla musica elettronica di Maolo Torreggiani, in arte SIN/COS.

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I lettori di questo sito sapranno ormai che la nostra associazione si sta occupando da diversi anni di capire la crisi economica. Nell'ultimo anno, in particolare, il perdurare e l'aggravarsi della situazione in Europa, e in Italia soprattutto, ci ha indotto a dare vita ad un laboratorio di Economia.

Come punto di partenza, abbiamo individuato lo studio del paradigma neoliberista, ritenendo che sia uno degli elementi alla base della crisi. Dopo diversi incontri, abbiamo condensato le nostre riflessioni in questo documento.

Le nostre riflessioni critiche sullo stato dell'Unione monetaria europea proseguiranno, già a partire dalle prossime settimane, con incontri pubblici con alcuni illustri economisti critici, di cui daremo naturalmente conto.

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di Roberto Ferretti

Era nell’aria si percepiva che sarebbe arrivata anche nel mondo del cinema. L’onda anomala del Girls Power, si può tranquillamente affermare, che ha travolto il Lido di Venezia come uno Tsunami.

Tante, veramente tante, pellicole prodotte e magistralmente girate, viste alla 69 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, sono frutto del lavoro di donne.

Uno stile fresco, una sensibilità nuova che sicuramente porterà giovamento al mondo del cinema, da qualche anno un po’ in affanno dal punto di vista della creatività e della capacità di raccontare storie. Leggi il seguito in PDF