La XXIII edizione de "Il maggio filosofico" non potevamo che dedicarla ai grandi anniversari della storia che cadono in questo 2017. A partire da quel lontano 1867 in cui Karl Marx pubblicò il primo volume de "Il Capitale", la critica dell'economia politica destinata a cambiare le sorti del mondo dei decenni a venire. A questo tema sarà dedicata l'ultima serata giovedì 25 maggio, con l'intervento del filosofo Roberto Fineschi, membro del comitato scientifico dell'edizione italiana delle opere di Marx ed Engels.

L'anniversario più rotondo è certamente quello dei cento anni dalla Rivoluzione d'Ottobre, cui sarà dedicata la terza serata della rassegna giovedì 18 maggio. Interverrà sul tema lo storico delle dottrine politiche Valerio Romitelli, autore del volume "L'enigma dell'ottobre 1917" in cui si analizza il nesso tra i presupposti teorici della rivoluzione proletaria ed il suo effettivo esito storico.

Una serata - la seconda giovedì 11 maggio - non poteva non essere dedicata alla peculiare esperienza del '77 bolognese, l'anno in cui "il cielo cadde su Bologna", secondo il titolo del libro di uno dei protagonisti. La serata sarà introdotta da un video autoprodotto dal titolo "Viva la Comune di Bologna", e ne parleranno poi l'autore Giorgio Gattei, storico del pensiero economico, lo storico Andrea Rapini, e Valerio Romitelli, anch'egli protagonista del movimento.

La prima serata, giovedì 4 maggio, è invece dedicata all'attualità. Il nono anno di crisi economica sta conducendo ad una profonda trasformazione dello spazio politico in Europa e non solo. Le vecchie famiglie politiche liberal-democristiane e socialdemocratiche sembrano ormai sempre più asserragliate in difesa di un sistema politico ispirato all'ancor più vecchio modello ordo-liberista, mentre le classi sociali più emarginate si affidano a forze politiche caratterizzate dagli orientamenti più vari, ma accomunate dal rifiuto di tale modello. Ne parliamo in una tavola rotonda con Aldo Giannuli, docente di Storia Contemporanea all'Università di Milano, Toni Iero, responsabile  Ufficio Studi un noto gruppo finanziario, Massimo D'Angelillo, presidente del think-tank bolognese Genesis, e Marco Passarella, docente di Economia presso l'Università di Leeds.

E' qui disponibile il volantino con il programma dettagliato.

 

Vi invitiamo tutti VENERDI' 2 DICEMBRE a Pianoro per la conclusione della campagna referendaria in favore del "NO". Ci troviamo al parco Marco Biagi alle 16,30, ci metteremo quindi in cammino "sul sentiero della Costituzione" per arrivare alla casa del Popolo in via Grillini, 12 dove ci aspetterà un "aperitivo rinforzante" a base di castagne e vino.

Ci sarà un microfono aperto dove tutti i partecipanti potranno motivare al meglio il loro NO allo stravolgimento della nostra carta costituzionale.

Scarica qui la locandina dell'evento.

Lo abbiamo già detto: la riforma costituzionale prodotta dal governo Renzi non ci convince per niente, sia nel merito che nel metodo. In primo luogo perché non si può pensare di cambiare quasi 50 articoli della Costituzione vigente attraverso il meccanismo previsto dall'art.138, concepito solo per piccole modifiche. E soprattutto perché non si può pensare di apportare un tale stravolgimento con una maggioranza parlamentare raccogliticcia frutto di una legge elettorale già dichiarata incostituzionale.

Nel merito sono numerosi gli aspetti della riforma che sono problematici, dalla trasformazione del Senato in una camera non elettiva alla riduzione delle garanzie per le minoranze e degli spazi di partecipazione democratica (aumento delle firme per le leggi di iniziativa popolare e per la proposizione di referendum).

Ma soprattutto c'è un aspetto che - a nostro avviso - mina in profondità l'assetto democratico del nostro Paese: il combinato disposto di questa riforma con la nuova legge elettorale in vigore (il cd. Italicum). Il partito che vincerà, anche se con una esigua minoranza di voti raccolti, controllerà l'unica camera cui deve rispondere il governo, potrà eleggersi il suo presidente della Repubblica (il cui ruolo verrà fortemente ridimensionato) e potrà così controllare altri organismi di garanzia come la Corte costituzionale.

Per questo motivo abbiamo deciso di aderire alla campagna promossa a livello nazionale dai comitati per il NO al referendum costituzionale. Sosteniamo e promuoviamo, pertanto, l'iniziativa del comitato di Pianoro che si terrà il prossimo GIOVEDI' 22 SETTEMBRE alle ore 20,45 presso la sala Arcipelago in viale della Resistenza, 201 a Pianoro.

Interverranno ad illustrare le ragioni del NO Luca Alessandrini, presidente dell'Associazione "Salviamo la Costituzione"; Ivano Marescotti, attore teatrale e cinematografico; e Giorgio Gattei, già docente di Storia del pensiero economico presso l'Università di Bologna.

Scarica la locandina qui, con un'ulteriore illustrazione delle ragioni del NO.

Clicca per vedere il video della serata: http://www.maggiofilosofico.it/politica/video-della-serata-per-il-no-al-referendum-costituzionale/