L'annuale rassegna di film autunnale è dedicata agli eventi di 50 e di 30 anni fa: nel '69 lo sbarco del primo uomo sulla luna, l'autunno caldo, e la strage di Piazza Fontana; nell'89 la caduta del muro di Berlino, la svolta della Bolognina, e la rivolta dei ragazzi di piazza Tienanmen.

Per ricordare lo sbarco dell'uomo sulla luna, si inizia giovedì 7 novembre con la proiezione di "Operazione Avalanche" di Matt Johnson, preceduta dall'intervento dell'astrofisico Giovanni De Cesare.

Per ciò che riguarda l'autunno caldo, si prosegue giovedì 14 novembre con una vera chicca da cinefili: "Crepa padrone, va tutto bene!" di Jean-Luc Godard.

Il successivo giovedì 21 novembre sarà la volta dell'ormai memorabile "Good Bye Lenin" di Wolfgang Becker, in ricordo del trentennale dalla caduta del muro.

A seguire, il giovedì 28 novembre ci sarà la proiezione di "Palombella Rossa", il film-cult di Nanni Moretti dedicato alla cosiddetta "svolta della Bolognina" che portò alla fine del PCI dopo 70 anni di storia.

La rassegna proseguirà quindi nel mese di dicembre con due eventi speciali: il primo si terrà martedì 3 dicembre e sarà dedicato alla rivolta dei ragazzi di piazza Tienanmen, con la testimonianza di chi ha vissuto in presa diretta quelle vicende:  Valerio Romitelli, docente di storia del pensiero politico;

il secondo evento speciale, infine, si terrà esattamente nel 50esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, la "madre di tutte le stragi": giovedì 12 dicembre interverrà l'ex magistrato, già componente del CSM, Giovanni Palombarini.

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di Andrea Manganaro

Giunti al sesto anno della gestione Barbera della Mostra, la numero 75, si è assistito a Venezia alla consacrazione del grande cinema popolare, come forse non si era mai visto prima dalle parti del Lido. Già l'edizione 74 era stata caratterizzata – per la prima volta negli ultimi 50 anni – dalla vittoria dell'Oscar da parte del film vincitore del Leone d'oro; quest'anno si è andati addirittura oltre, visto che i primi due premi sono andati appannaggio dei due film che hanno successivamente ricevuto il maggior numero di candidature alle statuette: ben 10 a testa! Stiamo parlando, naturalmente, di Roma di Alfonso Cuaron e de La Favorita di Yorgos Lanthimos. Si tratta senz'altro di una svolta rilevante per la Mostra, dopo tanti anni in cui venivano premiati film destinati spesso ad un rapido oblio. Altra novità di rilievo di questa edizione è stata, inoltre, l'ammissione di pellicole distribuite da Netflix, dunque di film che in linea di principio non dovevano essere distribuiti in sala.

Vincitore del Leone d'Oro è stato Roma di Alfonso Cuaron, la cui distribuzione era per l'appunto prevista inizialmente solo in rete da parte Netflix, salvo poi concordare una distribuzione in sala da parte della meritoria Cineteca di Bologna. Per una volta, si è trattato di un giudizio sostanzialmente condiviso da critica e pubblico, consacrato anche dalla vittoria di 3 Oscar (miglior regia, miglior film straniero e miglior fotografia), sebbene abbia sollevato qualche inevitabile polemica il fatto che il presidente della giuria veneziana era il compatriota Guillermo Del Toro, insignito a sua volta del Leone d'Oro nel 2017 (con "La forma dell'acqua") quando a presiedere la giuria c'era proprio Cuaron.

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Nell'edizione di quest'anno del Maggio Filosofico numerosi sono stati gli eventi di cui abbiamo ricordato l'anniversario. Tra questi, tuttavia, mancavano i 50 anni del '68. Abbiamo pensato, quindi, di ovviare a questa mancanza dedicando l'autunnale rassegna cinematografica a questo cruciale anno della storia novecentesca, e in modo particolare allo Spirito del '68 in musica.

La rassegna prenderà il via martedì 6 novembre con Yellow Submarine di George Dunning, il fantasmagorico sottomarino giallo che, grazie al fondamentale contributo dei Beatles, riuscirà a liberare Pepperland dall'oppressione dei "biechi blu".

Il successivo martedì 13 novembre sarà la volta di The Boat that Rocked (distribuito in Italia col titolo di I Love Radio Rock) di Richard Curtis, film dedicato alla nave pirata che trasmetteva musica rock 24 ore su 24, emblema delle tante radio pirata che negli anni '60 hanno contribuito alla diffusione del rock in Gran Bretagna.

Si prosegue martedì 20 novembre con la proiezione del celeberrimo Hair di Milos Forman, dedicato alla contraddizione tra lo spirito libero del Movimento e la coscrizione di tanti giovani spediti a combattere un'assurda guerra all'altro capo del mondo.

La rassegna si concluderà martedì 27 novembre con la visione di The Wall, di Alan Parker, trasposizione cinematografica dell'omonimo concept-album dei Pink Floyd.

Tutte le proiezioni si terranno presso la Biblioteca comunale "Don Lorenzo Milani" di Rastignano con inizio alle ore 20,45.

La locandina con il programma in formato pdf è scaricabile qui