Nell'edizione di quest'anno del Maggio Filosofico numerosi sono stati gli eventi di cui abbiamo ricordato l'anniversario. Tra questi, tuttavia, mancavano i 50 anni del '68. Abbiamo pensato, quindi, di ovviare a questa mancanza dedicando l'autunnale rassegna cinematografica a questo cruciale anno della storia novecentesca, e in modo particolare allo Spirito del '68 in musica.

La rassegna prenderà il via martedì 6 novembre con Yellow Submarine di George Dunning, il fantasmagorico sottomarino giallo che, grazie al fondamentale contributo dei Beatles, riuscirà a liberare Pepperland dall'oppressione dei "biechi blu".

Il successivo martedì 13 novembre sarà la volta di The Boat that Rocked (distribuito in Italia col titolo di I Love Radio Rock) di Richard Curtis, film dedicato alla nave pirata che trasmetteva musica rock 24 ore su 24, emblema delle tante radio pirata che negli anni '60 hanno contribuito alla diffusione del rock in Gran Bretagna.

Si prosegue martedì 20 novembre con la proiezione del celeberrimo Hair di Milos Forman, dedicato alla contraddizione tra lo spirito libero del Movimento e la coscrizione di tanti giovani spediti a combattere un'assurda guerra all'altro capo del mondo.

La rassegna si concluderà martedì 27 novembre con la visione di The Wall, di Alan Parker, trasposizione cinematografica dell'omonimo concept-album dei Pink Floyd.

Tutte le proiezioni si terranno presso la Biblioteca comunale "Don Lorenzo Milani" di Rastignano con inizio alle ore 20,45.

La locandina con il programma in formato pdf è scaricabile qui

A conclusione degli incontri previsti nell'annuale edizione de "Il maggio filosofico", si mettono qui a disposizione le slide presentate da due dei tre relatori intervenuti nella quarta serata, quella dedicata ai 20 anni dall'ingresso del primo gruppo di Paesi che sarebbero entrati nella Unione Monetaria Europea.

Le slide del direttore di Emilbanca Daniele Ravaglia sono disponibili qui

Le slide del Responsabile dell'Ufficio Studi Toni Iero sono disponibili qui

L'annuale edizione del maggio filosofico è dedicata anche quest'anno a celebrare  alcuni importanti eventi storici di cui ricorre l'anniversario. Il programma è molto fitto, per la prima volta consta infatti di ben 5 serate anziché le consuete 4.

Si parte venerdì 4 maggio con un incontro con Barnaba Maj, già docente di Filosofia della Storia, in cui ricorderemo gli 80 anni dalla "vergogna d'Italia": la promulgazione delle leggi razziali, una delle pagine più buie della storia italiana.

La seconda serata, giovedì 10 maggio, sarà dedicata invece al "riscatto d'Italia", ovvero ai 70 anni dalla promulgazione della Costituzione Italiana. L'incontro è curato dall'ANPI che già da qualche anno contribuisce alla realizzazione del programma de "Il maggio filosofico". Interverranno sul tema la storica Simona Salustri e l'avvocato Monica Minnozzi.

La terza serata si terrà venerdì 18 maggio e sarà dedicata ai 40 anni dal sequestro e dall'omicidio di Aldo Moro: il "delitto d'Italia", per l'appunto. Interverrà sul tema lo storico Aldo Giannuli, già collaboratore con la Commissione parlamentare stragi, ed esperto sull'affaire Moro. L'intervento sarà supportato dalla proiezione di un video-tour a cura del pubblicista Massimo Roccati.

Giovedì 24 maggio si terrà la quarta serata della rassegna, e sarà dedicata ai 20 anni dall'ingresso del primo gruppo di Paesi che sarebbero entrati nella Unione Monetaria Europea. Alla fine di quell'anno vennero concordati i tassi di cambio irreversibili tra le varie monete nazionali. Da quel momento l'euro divenne "la moneta d'Italia": per quanto ancora? Ne parleranno Toni Iero, responsabile dell'Ufficio Studi di un noto gruppo finanziario, Daniele Ravaglia, direttore di Emilbanca, e Massimo D'Angellillo, presidente del think-tank bolognese Genesis.

L'ultima serata, infine, si terrà giovedì 31 maggio e sarà dedicata, come di consueto, all'analisi della congiuntura politica ed economica. Quest'anno l'attenzione non potrà che essere rivolta alle ultime elezioni politiche (di cui abbiamo già scritto). Il "populismo d'Italia" può essere la categoria politologica in grado di spiegarci questo esito dirompente? Ne parleremo con Valerio Romitelli, docente di Storia delle dottrine politiche, e Loris Caruso, politologo e ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Scarica qui la locandina con il programma in pdf