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Si è concluso l'annuale "novembre storico-cinematografico" dopo la forzata sospensione dello scorso anno. La rassegna di incontri tenutasi a Pianoro ha segnato un'importante ripresa della nostra attività culturale in presenza nonostante le difficoltà di ordine logistico (dovute al cambio di sede), sanitarie e climatiche.

Per proseguire la riflessione avviata, in vista delle prossime attività che metteremo in campo nel 2022, si mettono qui a disposizione i materiali di due interventi della rassegna: il primo è "Resoconto di una pandemia" di Andrea Manganaro (incontro dell'11 novembre), e il secondo è "Draghistan e dintorni" di Toni Iero (incontro del 25 novembre).

Le slide di: Resoconto di una pandemia

Le slide di: Draghistan e dintorni

Dopo una sosta forzata di oltre un anno e mezzo, ricominciamo con la nostra attività in presenza in una nuova sede: il Museo di Arti e Mestieri in via del Gualando, 2 a Pianoro. La tradizionale rassegna autunnale di film e di incontri quest'anno non poteva che essere dedicata all'emergenza sanitaria che ha sconvolto le nostre vite in questi lunghi mesi.

Si inizia giovedì 11 novembre con il primo dei due incontri-dibattito programmati in rassegna. Andrea Manganaro presenterà un'analisi critica dei dati relativi alla pandemia in Italia e nel mondo, mentre Giorgio Gattei esporrà una sua riflessione sull'impatto demografico della malattia dal suggestivo titolo "Di pipistrelli e di silver generation".

Giovedì 18 novembre si proseguirà con la proiezione del profetico film "Contagion" del maestro Steven Soderbergh, presentato nel 2011 alla Mostra del Cinema di Venezia.

La rassegna proseguirà quindi giovedì 25 novembre. L'intervento di Valerio Romitelli "Vax, no vax" verterà sul dibattito scaturito dalle scelte di politica vaccinale adottate dal nostro Paese, mentre Toni Iero allargherà l'orizzonte alla contingenza (geo)politica con una riflessione dal titolo "Draghistan e dintorni".

L'ultima serata si terrà giovedì 2 dicembre con la proiezione del secondo film selezionato per questa occasione: l'emblematico "2022: i sopravissuti" di Richard Fletcher (1973).

Scarica qui la locandina col programma della rassegna.

 

di Andrea Manganaro

Sono passati ormai più di 9 mesi da quando è emerso il mitico “caso 1” dell’epidemia di Covid in Italia, tal Mattia da Codogno. Quattro mesi più tardi, si erano già registrati in tutto il Paese 239mila casi e quasi 35mila morti, con un tasso di letalità pari al 14,5%, uno dei più alti al mondo, con picchi di poco inferiori al 18% nella regione più colpita, la Lombardia. Ma come è stato possibile tutto ciò? Queste cifre sono verosimili? Mattia è stato davvero il “caso 1”? Da quanto tempo circolava il virus in Italia? E quanti sono stati veramente i morti dovuti all’epidemia? Oggi disponiamo di diversi dati che ci possono permettere di tentare qualche risposta a questi quesiti, e di abbozzare qualche previsione su questo fenomeno che ha letteralmente sconvolto le nostre quotidianità per un periodo che si prospetta ancora lungo.

Le domande cui si tenterà di dare una risposta sono: 1) quante persone sono davvero venute in contatto col virus fino ad oggi?; 2) quanti sono stati davvero i decessi causati dall'epidemia? 3) quali sono le caratteristiche di questa seconda ondata? 4) Che cosa si può prevedere circa l'andamento dell'epidemia?

  1. Quanti casi

La prima domanda cui si deve rispondere per tentare di capire cosa sia successo è quella stimare quanti casi ci sono stati veramente, e quale sia stata la loro distribuzione temporale. Vediamo intanto quale è stata la distribuzione giornaliera dei casi effettivamente accertati.

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