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di Andrea Manganaro

Sono passati ormai più di 9 mesi da quando è emerso il mitico “caso 1” dell’epidemia di Covid in Italia, tal Mattia da Codogno. Quattro mesi più tardi, si erano già registrati in tutto il Paese 239mila casi e quasi 35mila morti, con un tasso di letalità pari al 14,5%, uno dei più alti al mondo, con picchi di poco inferiori al 18% nella regione più colpita, la Lombardia. Ma come è stato possibile tutto ciò? Queste cifre sono verosimili? Mattia è stato davvero il “caso 1”? Da quanto tempo circolava il virus in Italia? E quanti sono stati veramente i morti dovuti all’epidemia? Oggi disponiamo di diversi dati che ci possono permettere di tentare qualche risposta a questi quesiti, e di abbozzare qualche previsione su questo fenomeno che ha letteralmente sconvolto le nostre quotidianità per un periodo che si prospetta ancora lungo.

Le domande cui si tenterà di dare una risposta sono: 1) quante persone sono davvero venute in contatto col virus fino ad oggi?; 2) quanti sono stati davvero i decessi causati dall'epidemia? 3) quali sono le caratteristiche di questa seconda ondata? 4) Che cosa si può prevedere circa l'andamento dell'epidemia?

  1. Quanti casi

La prima domanda cui si deve rispondere per tentare di capire cosa sia successo è quella stimare quanti casi ci sono stati veramente, e quale sia stata la loro distribuzione temporale. Vediamo intanto quale è stata la distribuzione giornaliera dei casi effettivamente accertati.

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