Sono ormai passati 20 anni dal debutto dell'Unione Monetaria Europea e ne sono passati ormai 10 dalla "Grande Depressione" innescata dalla crisi dei mutui sub-prime negli USA. In questo periodo, l'Italia ha perso circa 6 punti percentuali di PIL in termini reali, e in termini pro-capite siamo allo stesso livello del 1999. Poco meglio è andata agli altri Paesi dell'Europa meridionale. Le divergenze macroeconomiche all'interno dei Paesi europei sono aumentate, così come sono cresciute le disuguaglianze sociali all'interno degli stessi Paesi. Il fallimento dell'austerità e dell'impostazione ordo-liberista è ormai sotto gli occhi di tutti, persino per ammissione stessa dei leader delle istituzioni europee.

Tutto questo ha portato ad una profonda trasformazione degli scenari politici nazionali. Le tradizionali forze del campo socialista e socialdemocratico hanno subito ovunque un forte ridimensionamento e in alcuni casi veri e propri tracolli; per contro, sono sorte un po' ovunque forze anti-sistemiche e populiste che in alcuni casi hanno le caratteristiche dell'estrema destra xenofoba e nazionalista, ed in altri hanno invece assunto richiami più movimentisti, ambientalisti e aspirazioni alla democrazia diretta.

Come è possibile risollevare le sorti del continente europeo? L'Unione (Monetaria) Europea si può cambiare o si deve abbattere? Sarà questo il tema che affronteremo in un incontro pubblico con Domenico Moro, sociologo e ricercatore Istat, autore del volume "La gabbia dell'euro. Perché uscirne è internazionalista e di sinistra"; e con Toni Iero, economista e responsabile dell'Ufficio Studi di un noto gruppo bancario-assicurativo. L'incontro di terrà SABATO 26 GENNAIO alle ore 17,00 presso la Casa per la Pace "La Filanda" di Casalecchio di Reno, in via Canonici Renani, 8.

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L'anno scorso, in occasione del centesimo anniversario della disfatta di Caporetto, decidemmo di ricordare "l'altro '17 in Italia" con un reading di "Viva Caporetto" di Curzio Malaparte.

Nel suo provocatorio testo Malaparte diede una singolare interpretazione della disfatta di Caporetto come di una rivolta di classe che non sfociò in rivoluzione per l'assenza di un leader sufficientemente carismatico alla Lenin. Naturalmente, "Viva Caporetto!" fu immediatamente censurato dal governo Giolitti, e non ebbe miglior sorte un anno più tardi col governo Bonomi, quando fu riproposto col titolo "La rivolta dei santi maledetti". Venne pubblicato soltanto nel 1980, a cura di Mario Isnenghi.

Ad un anno di distanza è con grande soddisfazione che segnaliamo che, nell'ambito della VII edizione del festival Barrique (per dettagli vedi qui), il prossimo sabato 15 dicembre 2018 alle ore 18 presso la Mediateca Gateway in via San Petronio Vecchio, 33/b a Bologna si terrà una replica di quella lettura da parte della stessa compagnia, nel frattempo denominatasi "Compagnia del Maggio".

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In aggiunta al già corposo programma del novembre storico-cinematografico , segnaliamo MERCOLEDI' 8 NOVEMBRE la replica del reading del provocatorio testo di Curzio Malaparte "Viva Caporetto!", in ricordo dei 100 anni da quella storica disfatta.

L'evento si terrà presso la mediateca Gateway in via San Petronio Vecchio, 33/b a Bologna, con inizio alle 20,30.

Si allega qui di seguito la locandina con il programma della rassegna.

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