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Proseguiamo la nostra analisi sulla crisi economica, ed in particolare sulla crisi dei debiti pubblici europei, con un doppio incontro presso la biblioteca comunale "Don Milani" di Rastignano, in collaborazione con l'Associazione "il viandante e la sua ombra".

Gli incontri si terranno giovedì 11 e giovedì 18 ottobre, alle ore 21. Nella prima serata, presentiamo un documentario greco autoprodotto, disponibile in rete e rilasciato con licenza creative commons. "Debtocracy" risale alle cause del debito pubblico greco, e propone soluzioni alternative per farvi fronte.

Nella seconda serata Toni Iero, responsabile Ufficio studi di un gruppo finanziario nazionale, presenterà un intervento sempre sul tema della ricerca di una via di uscita dal debito pubblico. Ne discuterà con il prof. Giorgio Gattei, docente di Storia del pensiero economico all'Università di Bologna.

Scarica il volantino

E' possibile scaricare qui le slide dell'intervento di Toni Iero

Potete trovare qui un commento alle slide. Il commento è disponibile anche in formato testo qui.

 

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Facciamo il punto della situazione:

Volantino Crisi Finanziaria (click per scaricare in PDF)

martedì 22 novembre alle ore 21.00

LA CRISI... DOVE ERAVAMO RIMASTI?

presso la Biblioteca comunale “Don Lorenzo Milani”

Piazza Piccinini 4, tel. 051 6260675 – Rastignano

Scarica le slide dell'intervento di Toni Iero qui

Seguirà, nei martedì successivi, un ciclo di film sull'argomento:  Volantino FILM

VENEZIA '67 di Roberto Ferretti

Al festival di Venezia sempre più spesso, negli ultimi anni, la nostra attenzione è stata rivolta alle rassegne collaterali, come la “settimana internazionale della critica” o “ Le giornate degli autori”. Con grande capacità di muoversi nell’ambito internazionale delle produzioni, indipendenti gli organizzatori di queste due sezioni, sono puntualmente in grado di presentare al pubblico della mostra lavori sempre più convincenti che meriterebbero altrettanta attenzione dei nostri distributori.

Nell’ambito della rassegna “Le giornate degli autori”, abbiamo assistito ad uno degli incipit più coinvolgenti degli ultimi anni: una scena girata al rallentatore, musica rilassante in forte contrasto con le immagini. In un non ben identificabile conflitto bellico tra i tanti dimenticati, dei militari radono a zero un gruppo di bambini, forse prigionieri, un notaio dall’altra parte del Mondo, ai giorni nostri, da apertura ad un testamento contenente le ultime sconvolgenti volontà di una madre nei confronti dei propri figli gemelli, in una città del Canada.
Così inizia una delle più belle pellicole della sezione Venice Days, il film franco-canadese “Incendies” del regista Villenevue tratto dall’omonima pièce teatrale di Wajdi Mouawad. Una sceneggiatura pressoché perfetta, un trama che disorienta ma trascina lo spettatore tanto quanto i protagonisti del film. I figli poco più che ventenni, un maschio ed una femmina, devono consegnare una busta ad un padre e ad un fratello maggiore dei quali ignoravano l’esistenza, questo vuole una madre, dal passato oscuro, per poter riposare in pace.

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